CHIUSURA DI EQUITALIA E SANATORIA DELLE CARTELLE: LE NOVITA’ DEL NUOVO DECRETO FISCALE
E’ stato pubblicato lo scorso 24 Ottobre in Gazzetta Ufficiale l’attesissimo decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2017, recante “Disposizioni urgenti in materia fiscale e per il finanziamento di esigenze indifferibili”.
Numerose e significative sono le novità contenute nel provvedimento, ma quella che interessa maggiormente e più da vicino milioni di contribuenti riguarda l’ufficializzazione della SOPPRESSIONE DI EQUITALIA.
A decorrere dal 1° luglio 2017, Equitalia, attuale agente delle riscossione, viene soppressa, con lo scioglimento di tutte le società facenti parte del gruppo.
A partire dalla stessa data, l’attività di riscossione nazionale verrà riattribuita all’Agenzia delle Entrate e sarà svolta da un ente strumentale, denominato Agenzia delle Entrate-Riscossione, che sarà sottoposto all’indirizzo e alla vigilanza del Ministro dell’Economia e delle Finanze.
Lo stesso decreto ha inoltre ufficializzato la rottamazione delle cartelle di pagamento che Equitalia ha notificato dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2015 e relative alle imposte, ai tributi, ai contributi previdenziali e assistenziali e alle multe stradali.
La rottamazione prevede la revisione degli importi iscritti a ruolo e oggetto di richiesta di pagamento da parte di Equitalia, concedendo quindi ai contribuenti la possibilità di estinguere i loro debiti beneficiando della cancellazione delle sanzioni, comprese quelle contributive, nonché degli interessi di mora e delle somme aggiuntive dovute sui contributi previdenziali. Oltre alle somme affidate all’agente della riscossione a titolo di capitale (imposte, tributi e contributi) resteranno dovuti in misura piena gli interessi da ritardata iscrizione a ruolo (ossia quelli dovuti dal giorno successivo a quello di scadenza del pagamento fino alla data in cui il ruolo è divenuto esecutivo), nonché le somme maturate a favore dell’agente della riscossione a titolo di aggio della riscossione, da rideterminare tenendo però conto della sola quota capitale e degli interessi da ritardata iscrizione a ruolo.
Dunque vi sarà sicuramente un risparmio consistente, però forse inferiore a quanto inizialmente previsto nelle scorse settimane.
Al fine di poter usufruire della rottamazione il contribuente dovrà presentare richiesta di adesione alla sanatoria entro 90 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale delle nuove norme e dunque entro il prossimo 23 Gennaio 2017. L’agente della riscossione quindi risponderà entro Giugno 2017, comunicando gli importi e le scadenze delle singole rate.
Ma attenzione, perché il pagamento non potrà più avvenire con i metodi adottati da Equitalia: chiedendo la rottamazione dei debiti, il contribuente avrà la possibilità di pagare o in un’unica soluzione, oppure dilazionato in sole 4 rate e l’ultima rata non potrà essere pagata oltre il 15 Marzo 2018.
Inoltre in caso di mancato, insufficiente o tardivo versamento anche di una sola rata, la rottamazione decade, riprendendo a decorrere i termini ordinari di prescrizione e decadenza per il recupero dei carichi pendenti. Gli eventuali versamenti parziali saranno acquisiti a titolo di acconto dell’importo complessivamente dovuto e non vi sarà più possibilità di ottenere nuovi piani di dilazione.
La possibilità di aderire alla definizione agevolata riguarda anche i debitori che abbiano già una dilazione in corso, a condizione che le rate in scadenza dal 1° ottobre al 31 dicembre 2016 risultino tutte effettivamente pagate.
Per chi deciderà di non aderire alla rottamazione dovrebbero rimanere valide le attuali regole di pagamento e di dilazione, ma aspettiamo nuove disposizioni al riguardo.